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Cosa fare a Vignola Mare, Sardegna

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La località di Vignola Mare offre numerose possibilità di svago, per chi ama visitare luoghi storici, o semplicemente mangiare buon cibo tipico, o girare per negozi, o anche bersi un buon bicchiere di vino dopo cena.

Per gli amanti della storia vale la pena passare per la piccola penisola di Capo Testa che si affaccia sulle Bocche di Bonifacio. Dal promontorio è possibile scorgere la Corsica e l’acqua cristallina di Cala Spinosa. Sulla penisola sono presenti due necropoli e resti di antiche cave romane da cui venia estratto il granito.

Il Compendio Garibaldino di Caprera è uno dei luoghi di maggiore interesse della zona, dove Garibaldi passò gran parte della sua vita all’interno della casa bianca immersa nella natura che costruì nel 1856. Sull’isola è possibile visitare il Compendio, la tomba e la casa in cui viveva Garibaldi.

Chi è dotato di sensibilità nei confronti degli animali capirà l’importanza del Centro Ricerca Delfini, nato nel 2000 nel borgo di Stagnali a Caprera, in cui è possibile organizzare delle visite guidate alla scoperta dell’ambiente marino, attraverso lezioni, filmati, pannelli informativi e materiale didattico. Il compito del centro è quello di conoscere sempre più approfonditamente le specie marine per elaborare adeguate misure di conservazione.

A Caprera esiste da quasi cinquant’anni una delle più antiche scuole italiane di vela: Il Centro Velico Caprera. Antica si, ma in continua evoluzione, proponendo una modalità di insegnamento nuova, non solo tecnica ma che divulghi la grande storia e cultura che si celano dietro a questa disciplina. Con passione ed entusiasmo gli istruttori della scuola hanno un ruolo fondamentale: quello di essere dei veri e propri coach per i propri allievi.

Per chi in vacanza non può fare a meno della vita notturna, la zona offre locali che possono soddisfare tutti i gusti. Dal noto Billionaire di Flavio Briatore, all’elegante Sottovento, allo storico castello Ritual.

La Sardegna è anche culla di una tradizione culinaria caratteristica, da scoprire nei numerosi ristoranti della zona o nelle svariate manifestazioni enogastronomiche. Da non perdere: la “suppa cuata”, ovvero “zuppa nascosta” da uno strato di formaggio filante, la “mazzafrissa”, la pasta casareccia come ravioli e gnocchi, il “porceddu arrosto”, la zuppa di pesce detta “zimino” e ovviamente i dolci della tradizione come “li cucciuleddhi e meli”, “li frisgioli longhi” e le famose “seadas” da accompagnare con il vino gallurese per eccellenza: il Vermentino.